L’Umberto Primo, un Ospedale all’Avanguardia Grazie ad un Chirurgo Eccezionale

L’Umberto Primo, un Ospedale all’Avanguardia Grazie ad un Chirurgo Eccezionale

L’ospedale di Frosinone tra le eccellenze della sanità regionale. Si, proprio così.

 

Forse non tutti lo sanno ma l’Umberto Primo di Frosinone, quando fu inaugurato nel 1887, non si trovava nella struttura di viale Mazzini, ma in piazza Diamanti dove ora c’è il liceo pedagogico, le magistrali. È qui che fu fondato.  

 

Il Direttore sanitario era un chirurgo d’eccezione: Arnaldo Angelini di Perugia ma trasferitosi a Frosinone dal 1885. Fu proprio grazie a lui, e ad i suoi interventi al limite del miracoloso, che l’ospedale raggiunse una notorietà oltre i confini regionali. Non solo, benché nel nosocomio fosse presente una sala operatoria, questa mancava di quasi tutte le attrezzature.

 

Fu il dottor Angelini a comprarle di tasca sua. Una persona troppo in gamba per i politici dell’epoca con i quali entrò presto in contrasto. Si, perché “si permise” di sottolineare cosa era stato fatto di sbagliato nel costruire l’ospedale. A parte il fatto che la sala operatoria era senza gli strumenti necessari, alla struttura non c’era l’acqua.  

 

Quest’ultima veniva portata dall’esterno con delle conche! Non c’erano riscaldamenti: tre stufe per l’intero ospedale. Così fu costretto, a causa dell’ostilità dei politici dell’epoca,  a dimettersi. Nel 1897 Angelini uscì dall’ospedale e mise su una clinica ancora più efficiente in piazza Aonio Paleario, dove aveva casa. Qui curava soprattutto i poveri, coloro che non potevano permettersi neppure di comprare le medicine. Era il medico del popolo, degli ultimi. Una sanità aperta a tutti.

 

Gerardo Di Giammarino Autore del Libro
Gerardo Di Giammarino Autore del Libro

L’operazione però ottenne un grande successo che richiamò medici dalla provincia di Roma e grandi luminari dal policlinico Umberto Primo della capitale. Grazie a questa collaborazione a Frosinone si eseguivano operazioni chirurgiche di altissimo livello.

 

Furono scritti libri e monografie, organizzati convegni su ciò che stava accadendo nella sanità del capoluogo ciociaro. La storia dell’ospedale Umberto Primo di Frosinone e del dottor Angelini è riportata nel libro scritto da Gerardo Di Giammarino, un infermiere professionale.

 

Oggi il libro è stato presentato presso la sala teatro della Asl. Tra i presenti anche il vice sindaco di Perugia. A Di Giammarino il sindaco Ottaviani ha consegnato una targa intitolata alla memoria di Arnaldo Angelini, pioniere della scienza medica.

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Commenti: 13
  • #1

    dall'estero (sabato, 06 maggio 2017 01:41)

    Bravo, abbiamo tutti bisogno di storie come questa, di pionieri di gente che ci ricorda che siamo umani, di nuovo bravo dott. Angelini e bravo Gerardo Di Giammarino. Buona giornata a tutti

  • #2

    una persona diventata povera (sabato, 06 maggio 2017 08:03)

    si, mi si accappona la pelle a leggere queste storie! Al giorno d'oggi dove esistono pochissimi abbienti e tantissimi poveri e dove le tasse hanno fatto diventare poverissimi chi aveva vissuto fin'ora dignitosamente, dobbiamo pregare Dio che ci rimanda un altro Diluvio Universale che metta fine a questa schifezza di persone e di vita peccaminosa che ha stravolto i dettami della parola di Dio, per far ricominciare una nuova vita alle future generazioni..

  • #3

    wow (sabato, 06 maggio 2017 11:15)

    Mmm, quindi a frosinone già in quell'epoca la politica faceva pena. Se prima avevo dei dubbi su chi votare quest'anno ora sono certo che non ci andrò, so tutti uguali, tutti chiedono il voto premettendo e poi pensano solo a loro.

  • #4

    franco (sabato, 06 maggio 2017 15:21)

    partita persa prima di cominciarla, almeno per noi cittadini.
    Non illudiamoci.
    Non vale la pena neppure mettersi gli scarpini.
    Non basta cambiare le regole, bisogna cambiare "tutti" i giocatori.

  • #5

    gab.maniccia@gmail.com (sabato, 06 maggio 2017 17:54)

    Bravo Gerardo. Hai dato un prezioso contributo alla storia della nostra città. Complimenti. Gabriele Maniccia

  • #6

    ROS (sabato, 06 maggio 2017 21:07)

    Scusatemi ma un dubbio mi assale, volevo votare i m5s, perché?

  • #7

    ? (domenica, 07 maggio 2017 07:59)

    Perché c'è di meglio?
    Se conoscete qualcuno migliore fatemelo sapere.
    Facendo nomi e cognomi però!

  • #8

    ? (mercoledì, 10 maggio 2017 05:53)

    Allora sti nomi?

    Almeno uno c'è l'avete?

  • #9

    Lettore (giovedì, 11 maggio 2017 08:01)

    Caro punto interrogativo, la tua ironia mi trova d'accordo, ma non mi trovi d'accordo nel ritenere che l'unica soluzione è votare il M5S, benché la politica oggi con i suoi politici fa cagare. Con ciò voglio però darti un nome un nome che tu tanto chiedi ebbene il nome è il tuo, perché invece di criticare non ti canditi e proponi con la tua faccia davanti ai tuoi concittadini proposte e soluzioni? RISPONDIMI E SMETTIAMOLA DI SBRAIDARE ALLA TOTO'. Totò diceva infatti ARMIAMOCI E PARTITE.

  • #10

    cittadino (giovedì, 11 maggio 2017 08:07)

    Per quanto riguarda l'articolo, guardando la realtà risulta vero una cosa, che intorno al 1897 l'ospedale era al topo anche grazie a quel chirurgo ma siamo rimasti oggi ancora fermo a quel livello. Non so se mi spiego.

  • #11

    cittadino (giovedì, 11 maggio 2017 15:13)

    volevo dire al top

  • #12

    Caro lettore... (domenica, 14 maggio 2017 07:25)

    io non faccio ironia, anch'io cerco qualcuno su cui puntare. Non ne vedo all'orizzonte se non persone che hanno già fatto parte di schieramenti che non mi hanno soddisfatto.
    Ho solo chiesto se ne conoscete qualcuno che dia garanzie facendo il suo nome. Se tu chiedi a me di candidarmi, pur non conoscendomi, sicuramente anche tu sei a corto di riferimenti. Non devi prendertela con me ma con tutti quelli che hanno fregato pure te, e penso che ci fregheranno ancora purtroppo se ci facciamo la guerra tra poveri.
    È questo che vogliono, non l'hai ancora capito?

  • #13

    Ho capito (martedì, 16 maggio 2017 07:30)

    A qualcuno piace parlare a vanvera...