Ideal Standard. Proteste Davanti ai Cancelli

“Vogliamo che sia ritirata la procedura della mobilità”.

 

Questo il grido dei lavoratori della Ideal standard di Roccasecca che questa mattina hanno manifestato dinanzi l’azienda.

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Ideal Standard Chiude i Battenti

Cessa l'attività all'Ideal standard di Roccasecca.

 

La decisione è stata comunicata dai vertici societari della multinazionale alle segreterie nazionali dei sindacati.

 

E' stato annunciato che saranno avviate tutte le procedure per arrivare alla chiusura del sito industriale.

 

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Sciopero dei Trasportatori

Manifestazioni di protesta presso i caselli autostradali ciociari.

 

Sciopero generale del settore trasporti per due giorni il 30 ed il 31 ottobre.

 

Le segreterie dei tre

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Sindacati in Piazza

116 mila giovani sono andati e cercare lavoro all’estero nel 2016 perché in Italia non hanno più una visione positiva del futuro.

 

C’è quindi bisogno che il governo metta a disposizione più risorse, non solo per i giovani e l’occupazione ma anche per pensioni e sanità.

 

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Vdc in Vendita

Ce l’abbiamo fatta, ecco il bando.

 

Il presidente dell’Asi (consorzio per lo sviluppo industriale) lo mostra con orgoglio.

 

Si tratta del bando che mette in vendita il sito della Ex Videocon.

 

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Sit-in al Carcere

“Mancano 40 operatori carcerari, dovremmo essere 140 e invece siamo in 110.

 

Di questi, il 40% circa ha più di 50 anni ed altri 30 beneficiano della legge 104, quindi con evidenti limitazioni funzionali.

 

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ILVA. AL VIA IL BANDO PER LA VENDITA DEL SITO

Buone notizie per la Ilva di Patrica.

 

La prossima settimana, dopo che si saranno concluse le procedure per la vendita del sito dell’Ilva di Taranto, partirà il bando per quello di Patrica, che verrà aggiudicato entro settembre.

 

In più, per il sito ciociaro c’è il forte interesse di un investitore locale, la DEMI srl, pronta a rilevare lo stabilimento, far ripartire la produzione e riassorbire il personale.

 

Sono questi gli esiti dell’incontro che si è tenuto ieri a Roma, presso la sede del Ministero dello Sviluppo Economico, alla presenza del dottor Castano, a cui hanno partecipato il senatore Francesco Scalia, la Provincia di Frosinone, il segretario della Cisl Enrico Coppotelli, il segretario della Fim Cisl Fabio Bernardini, una delegazione di lavoratori dell’Ilva di Patrica e l’ing. Capobianco della DEMI.

 

“E’ una buona notizia per tutto il territorio – ha dichiarato il Presidente Antonio Pompeo – si vedono finalmente i contorni più chiari di quale potrà essere il futuro dell’Ilva di Patrica. C’è una procedura certa da seguire e ci sono delle scadenze fissate. C’è stato un gioco di squadra efficace, in cui tutti hanno svolto al meglio il proprio compito".

 

Il Senatore Francesco Scalia subito dopo l'incontro ha espresso la sua soddisfazione insieme al Segretario della CISL Enrico Coppotelli e Fabio Bernardini: "Grazie al Senatore Scalia per l'impegno che conferma che il lavoro di squadra per il bene del territorio paga sempre. Dopo anni, troverà finalmente conclusione questa vertenza in cui la Fim CISL ha sempre creduto potersi risolvere positivamente per tutte le ex maestranze precedenti occupate nello stabilimento di Patrica".

 

Soddisfatti dell'incontro anche i lavoratori presenti alla riunione: " L'incontro ha chiarito gli aspetti legati alla vendita. È positivo il fatto che ci sia la reale possibilità che l'Ilva venga ceduta in tempi tutto sommato ragionevoli. Non vogliamo rinunciare assolutamente alla possibilità di riprenderci il nostro posto di lavoro. Ci auguriamo che entro settembre tutto possa decidersi come dichiarato".

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FCA. Grave Infortunio sul Lavoro

Un operaio dello stabilimento FCA di Piedimonte S.Germano è rimasto vittima di un serio infortunio durante il suo turno di lavoro di stamattina.

 

La diagnosi sembra essere un trauma cranico da schiacciamento più la frattura di un piede.

 

Sul posto è immediatamente accorso il 118, ma vista la gravità dell’accaduto si è reso necessario l’intervento dell’eliambulanza per il ricovero presso il S.Maria Goretti di Latina.

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Gatti, Topi e Pulci allo Spaziani

Escrementi di gatti e topi, carcasse di animali morti, pulci e liquame fuoriuscito dalle fogne.

 

Una situazione piuttosto sgradevole per le dipendenti della Global Cri, la ditta esterna che si occupa delle pulizie dell’ospedale Fabrizio Spaziani di Frosinone, costrette a lavorare all’aria aperta.

 

A denunciarlo è la responsabile della Ugl Sanità Rosa Roccatani che da mesi chiede, senza risultato, la sanificazione dei locali del seminterrato della struttura ospedaliera dove ci sono gli uffici della ditta e altre stanze: “Già lo scorso anno – sottolinea la Roccatani – qualche dipendente è stato costretto a ricorrere alle cure sanitarie perché aggredito da pulci e non vorremmo che certi episodi incresciosi si ripetessero ancora.

 

Questa mattina sono intervenuti alcuni operai per disinfestare la zona senza avvertire le operatrici delle pulizie che, vista l’aria irrespirabile, sono state costrette a continuare il lavoro all’esterno. Ricordo – chiosa la responsabile dell’Ugl Sanità – che la Asl spende circa 5 milioni di euro all’anno per la manutenzione ordinaria”.

 

Lo stesso sindacato denuncia un’altra situazione di estremo pericolo presente nei locali del seminterrato. I tubi del gas, della corrente e di tutti gli altri impianti, passano sul soffitto senza alcun tipo di protezione, lasciando ai malintenzionati la possibilità di manometterli e creare seri danni all’ospedale.

 

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Sei Mesi Senza Stipendio

Sono da 6 mesi senza stipendio i lavoratori della MamaCatering, azienda che fornisce il servizio presso le mense scolastiche al comune di Cervaro.

 

Per questo hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione da oggi, primo passo verso lo sciopero.

 

Il comune dal canto suo conferma di aver pagato il dovuto fino a febbraio e  non si spiega il perché del blocco degli stipendi. I lavoratori a questo punto chiederanno di bloccare i pagamenti del comune al consorzio e si attiveranno per i decreti ingiuntivi ed atti di pignoramento verso terzi.

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Area Di Crisi Complessa, Insediato Il Gruppo Di Lavoro Al Mise

Insediato il Gruppo di Coordinamento e Controllo per l’area di crisi complessa di Frosinone.

 

L’organismo avrà il compito di definire ed attuare il progetto di riconversione industriale dell’area di Frosinone.

 

Obiettivo, agevolare gli investimenti sul territorio e creare occupazione attraverso la riqualificazione professionale dei lavoratori disoccupati.

 

Nella riunione di ieri è stato informato il Gruppo di lavoro delle fasi procedurali da seguire e definito un cronoprogramma che porterà entro la fine dell’anno alla definizione dell’Accordo di Programma. “Si tratta – ha dichiarato il Presidente Pompeo – dell’inizio di un percorso di lavoro importante, ma è solamente il punto di partenza. C’è bisogno di tradurre in risultati concreti l’opportunità dell’area di crisi complessa. E bisogna farlo in fretta perché il nostro territorio vive un’emergenza occupazionale e un disagio economico che necessitano di provvedimenti non più rinviabili”. 

 

“Come Amministrazione provinciale vogliamo farci portavoce dell’emergenza che vive la nostra terra, fotografata dai numeri impietosi degli iscritti alle liste di disoccupazione, oltre 120mila al 31 dicembre 2016; dalla crescita delle ore di cassa integrazione straordinaria; dall’aumento del numero delle crisi aziendali, sia al nord che al sud nostra provincia.

 

Di fronte a questi numeri c’è poco da ragionare, bisogna fare. Per creare occupazione, la provincia di Frosinone ha bisogno di progetti di sviluppo, di riconvertire e ammodernare il sistema produttivo locale, di riqualificare professionalmente il capitale umano. Abbiamo una grande opportunità che si concretizzerà soltanto se sapremo attivare un modello di lavoro sinergico tra tutti gli attori del nostro sistema territoriale con la Regione Lazio e il Mise”

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Sciopero alla Ideal Standard

Quattro ore di sciopero con assemblee previste per venerdì 3 marzo, questa la risposta dei lavoratori e delle OO.SS. CGIL – CISL – UIL e UGL alla mancata presentazione da parte dell’azienda del piano industriale.

 

O meglio, quello presentato al Ministero dello Sviluppo Economico prevede la piena funzionalità solo fino a dicembre 2017, cosa che ha colto tutti di sorpresa visto il ritmo serrato con cui si produce per far fronte alla forte richiesta del mercato.

 

Lo stabilimento di Roccasecca è una delle più importanti aziende del basso Lazio e uno dei più avanzati siti produttivi d’Europa nel comparto delle ceramiche sanitarie. Ha già superato una forte crisi negli scorsi anni attraverso investimenti sulle tecnologie produttive.

 

Attualmente gli impianti lavorano al massimo della capacità per far fronte alla forte richiesta del mercato mondiale,  ma l’insicurezza è dettata dal piano industriale che prevede la continuità produttiva solo fino al dicembre 2017 mentre il piano industriale 2018-2020 non è stato ancora presentato dai vertici dell’azienda così come è emerso dall’incontro tenutosi il 22 febbraio scorso presso il Mise.

 

Una situazione che preoccupa i lavoratori e tutto il territorio già provato da una forte crisi occupazionale. Un nuovo incontro dovrebbe tenersi nelle prossime settimane mentre non sono escluse nuove iniziative di lotta da parte dei lavoratori.

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Emergenza Lavoro

Le Opportunità di lavoro in Ciociaria passano attraverso un nuovo piano infrastrutturale.

 

Questo significa un collegamento veloce con Roma, un’opera non più rinviabile.

 

Un ammodernamento della rete stradale e ferroviaria. Perché le infrastrutture moderne e funzionali sono la base per rendere un territorio appetibile per le imprese, dunque per creare sviluppo.  Ne sono convinti il presidente dell’amministrazione provincia Antonio Pompeo ed il suo vice Andrea Amata. Sono loro che hanno coordinato venerdì il Tavolo Emergenza Lavoro.

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Aziende in Ripresa ma non l'Occupazione

“Un minimo di respiro per un sistema che sembrava in asfissia”. È il quadro che emerge dalle aziende ciociare. In 6 mesi hanno recuperato, ma si tratta solo di un accenno di miglioramento.

 

Il segno negativo permane, a testimonianza del fatto che le aziende che dichiarano di aver visto aumentare ordinativi, fatturato e produzione restano pur sempre una quota di molto inferiore rispetto a quelle che li hanno visti invece calare. Tuttavia, rispetto a 6 mesi fa la forbice si è ristretta.

 

Lo dice l’indagine congiunturale della federazione che ha preso in esame 350 aziende del territorio. Anche la percezione generale della crisi, così come viene avvertita dagli imprenditori  sembra piegare sia pur lievemente verso l’attenuazione di quel pessimismo espresso la volta scorsa. C’è una luce in fondo al tunnel? Aumenta il numero degli imprenditori che riesce a vederla, ma sono ancora pochi.

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Il Sindacato Bussa ma… il Commissario non Apre!

Lo avevano anticipato nei giorni scorsi che avrebbero chiesto udienza al commissario straordinario della ASL di Frosinone. Volevano affrontare alcune questioni importanti.

 

Tra queste migliorare la qualità dei servizi sanitari ciociari. Parliamo di piano di assunzioni di nuovo personale, di utilizzo improprio di contratti atipici, di stabilizzazione dei precari, di esternalizzazioni selvagge di servizi fondamentali.

 

Quindi, stamattina la delegazione sindacale di cgil, cisl, uil, ugl sanità, Nursing up ed FSI si è recata presso la direzione generale della ASL, ma dopo un’ora di anticamera la porta del commissario non si è aperta e l’incontro è saltato.

 

La cosa non è stata ovviamente gradita e di conseguenza è stato deciso di avviare le procedure per la proclamazione dello stato di agitazione di tutto il personale e di coinvolgere il Prefetto di Frosinone chiedendogli di “ripristinare la correttezza e la trasparenza dell’azione amministrativa della ASL, ma anche per tutelare i dipendenti ed i delicatissimi servizi sanitari che devono essere garantiti alla cittadinanza anche per ottemperare ai nuovi LEA (livelli essenziali di assistenza)”.

 

Dopo la travagliata vicenda “Mastrobuono”, una nuova tegola rischia di cadere sulla testa del commissario straordinario della Asl ciociara.

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