Sit-in al Carcere

“Mancano 40 operatori carcerari, dovremmo essere 140 e invece siamo in 110.

 

Di questi, il 40% circa ha più di 50 anni ed altri 30 beneficiano della legge 104, quindi con evidenti limitazioni funzionali.

 

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ILVA. AL VIA IL BANDO PER LA VENDITA DEL SITO

Buone notizie per la Ilva di Patrica.

 

La prossima settimana, dopo che si saranno concluse le procedure per la vendita del sito dell’Ilva di Taranto, partirà il bando per quello di Patrica, che verrà aggiudicato entro settembre.

 

In più, per il sito ciociaro c’è il forte interesse di un investitore locale, la DEMI srl, pronta a rilevare lo stabilimento, far ripartire la produzione e riassorbire il personale.

 

Sono questi gli esiti dell’incontro che si è tenuto ieri a Roma, presso la sede del Ministero dello Sviluppo Economico, alla presenza del dottor Castano, a cui hanno partecipato il senatore Francesco Scalia, la Provincia di Frosinone, il segretario della Cisl Enrico Coppotelli, il segretario della Fim Cisl Fabio Bernardini, una delegazione di lavoratori dell’Ilva di Patrica e l’ing. Capobianco della DEMI.

 

“E’ una buona notizia per tutto il territorio – ha dichiarato il Presidente Antonio Pompeo – si vedono finalmente i contorni più chiari di quale potrà essere il futuro dell’Ilva di Patrica. C’è una procedura certa da seguire e ci sono delle scadenze fissate. C’è stato un gioco di squadra efficace, in cui tutti hanno svolto al meglio il proprio compito".

 

Il Senatore Francesco Scalia subito dopo l'incontro ha espresso la sua soddisfazione insieme al Segretario della CISL Enrico Coppotelli e Fabio Bernardini: "Grazie al Senatore Scalia per l'impegno che conferma che il lavoro di squadra per il bene del territorio paga sempre. Dopo anni, troverà finalmente conclusione questa vertenza in cui la Fim CISL ha sempre creduto potersi risolvere positivamente per tutte le ex maestranze precedenti occupate nello stabilimento di Patrica".

 

Soddisfatti dell'incontro anche i lavoratori presenti alla riunione: " L'incontro ha chiarito gli aspetti legati alla vendita. È positivo il fatto che ci sia la reale possibilità che l'Ilva venga ceduta in tempi tutto sommato ragionevoli. Non vogliamo rinunciare assolutamente alla possibilità di riprenderci il nostro posto di lavoro. Ci auguriamo che entro settembre tutto possa decidersi come dichiarato".

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FCA. Grave Infortunio sul Lavoro

Un operaio dello stabilimento FCA di Piedimonte S.Germano è rimasto vittima di un serio infortunio durante il suo turno di lavoro di stamattina.

 

La diagnosi sembra essere un trauma cranico da schiacciamento più la frattura di un piede.

 

Sul posto è immediatamente accorso il 118, ma vista la gravità dell’accaduto si è reso necessario l’intervento dell’eliambulanza per il ricovero presso il S.Maria Goretti di Latina.

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Gatti, Topi e Pulci allo Spaziani

Escrementi di gatti e topi, carcasse di animali morti, pulci e liquame fuoriuscito dalle fogne.

 

Una situazione piuttosto sgradevole per le dipendenti della Global Cri, la ditta esterna che si occupa delle pulizie dell’ospedale Fabrizio Spaziani di Frosinone, costrette a lavorare all’aria aperta.

 

A denunciarlo è la responsabile della Ugl Sanità Rosa Roccatani che da mesi chiede, senza risultato, la sanificazione dei locali del seminterrato della struttura ospedaliera dove ci sono gli uffici della ditta e altre stanze: “Già lo scorso anno – sottolinea la Roccatani – qualche dipendente è stato costretto a ricorrere alle cure sanitarie perché aggredito da pulci e non vorremmo che certi episodi incresciosi si ripetessero ancora.

 

Questa mattina sono intervenuti alcuni operai per disinfestare la zona senza avvertire le operatrici delle pulizie che, vista l’aria irrespirabile, sono state costrette a continuare il lavoro all’esterno. Ricordo – chiosa la responsabile dell’Ugl Sanità – che la Asl spende circa 5 milioni di euro all’anno per la manutenzione ordinaria”.

 

Lo stesso sindacato denuncia un’altra situazione di estremo pericolo presente nei locali del seminterrato. I tubi del gas, della corrente e di tutti gli altri impianti, passano sul soffitto senza alcun tipo di protezione, lasciando ai malintenzionati la possibilità di manometterli e creare seri danni all’ospedale.

 

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Sei Mesi Senza Stipendio

Sono da 6 mesi senza stipendio i lavoratori della MamaCatering, azienda che fornisce il servizio presso le mense scolastiche al comune di Cervaro.

 

Per questo hanno deciso di proclamare lo stato di agitazione da oggi, primo passo verso lo sciopero.

 

Il comune dal canto suo conferma di aver pagato il dovuto fino a febbraio e  non si spiega il perché del blocco degli stipendi. I lavoratori a questo punto chiederanno di bloccare i pagamenti del comune al consorzio e si attiveranno per i decreti ingiuntivi ed atti di pignoramento verso terzi.

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Area Di Crisi Complessa, Insediato Il Gruppo Di Lavoro Al Mise

Insediato il Gruppo di Coordinamento e Controllo per l’area di crisi complessa di Frosinone.

 

L’organismo avrà il compito di definire ed attuare il progetto di riconversione industriale dell’area di Frosinone.

 

Obiettivo, agevolare gli investimenti sul territorio e creare occupazione attraverso la riqualificazione professionale dei lavoratori disoccupati.

 

Nella riunione di ieri è stato informato il Gruppo di lavoro delle fasi procedurali da seguire e definito un cronoprogramma che porterà entro la fine dell’anno alla definizione dell’Accordo di Programma. “Si tratta – ha dichiarato il Presidente Pompeo – dell’inizio di un percorso di lavoro importante, ma è solamente il punto di partenza. C’è bisogno di tradurre in risultati concreti l’opportunità dell’area di crisi complessa. E bisogna farlo in fretta perché il nostro territorio vive un’emergenza occupazionale e un disagio economico che necessitano di provvedimenti non più rinviabili”. 

 

“Come Amministrazione provinciale vogliamo farci portavoce dell’emergenza che vive la nostra terra, fotografata dai numeri impietosi degli iscritti alle liste di disoccupazione, oltre 120mila al 31 dicembre 2016; dalla crescita delle ore di cassa integrazione straordinaria; dall’aumento del numero delle crisi aziendali, sia al nord che al sud nostra provincia.

 

Di fronte a questi numeri c’è poco da ragionare, bisogna fare. Per creare occupazione, la provincia di Frosinone ha bisogno di progetti di sviluppo, di riconvertire e ammodernare il sistema produttivo locale, di riqualificare professionalmente il capitale umano. Abbiamo una grande opportunità che si concretizzerà soltanto se sapremo attivare un modello di lavoro sinergico tra tutti gli attori del nostro sistema territoriale con la Regione Lazio e il Mise”

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Sciopero alla Ideal Standard

Quattro ore di sciopero con assemblee previste per venerdì 3 marzo, questa la risposta dei lavoratori e delle OO.SS. CGIL – CISL – UIL e UGL alla mancata presentazione da parte dell’azienda del piano industriale.

 

O meglio, quello presentato al Ministero dello Sviluppo Economico prevede la piena funzionalità solo fino a dicembre 2017, cosa che ha colto tutti di sorpresa visto il ritmo serrato con cui si produce per far fronte alla forte richiesta del mercato.

 

Lo stabilimento di Roccasecca è una delle più importanti aziende del basso Lazio e uno dei più avanzati siti produttivi d’Europa nel comparto delle ceramiche sanitarie. Ha già superato una forte crisi negli scorsi anni attraverso investimenti sulle tecnologie produttive.

 

Attualmente gli impianti lavorano al massimo della capacità per far fronte alla forte richiesta del mercato mondiale,  ma l’insicurezza è dettata dal piano industriale che prevede la continuità produttiva solo fino al dicembre 2017 mentre il piano industriale 2018-2020 non è stato ancora presentato dai vertici dell’azienda così come è emerso dall’incontro tenutosi il 22 febbraio scorso presso il Mise.

 

Una situazione che preoccupa i lavoratori e tutto il territorio già provato da una forte crisi occupazionale. Un nuovo incontro dovrebbe tenersi nelle prossime settimane mentre non sono escluse nuove iniziative di lotta da parte dei lavoratori.

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Emergenza Lavoro

Le Opportunità di lavoro in Ciociaria passano attraverso un nuovo piano infrastrutturale.

 

Questo significa un collegamento veloce con Roma, un’opera non più rinviabile.

 

Un ammodernamento della rete stradale e ferroviaria. Perché le infrastrutture moderne e funzionali sono la base per rendere un territorio appetibile per le imprese, dunque per creare sviluppo.  Ne sono convinti il presidente dell’amministrazione provincia Antonio Pompeo ed il suo vice Andrea Amata. Sono loro che hanno coordinato venerdì il Tavolo Emergenza Lavoro.

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Aziende in Ripresa ma non l'Occupazione

“Un minimo di respiro per un sistema che sembrava in asfissia”. È il quadro che emerge dalle aziende ciociare. In 6 mesi hanno recuperato, ma si tratta solo di un accenno di miglioramento.

 

Il segno negativo permane, a testimonianza del fatto che le aziende che dichiarano di aver visto aumentare ordinativi, fatturato e produzione restano pur sempre una quota di molto inferiore rispetto a quelle che li hanno visti invece calare. Tuttavia, rispetto a 6 mesi fa la forbice si è ristretta.

 

Lo dice l’indagine congiunturale della federazione che ha preso in esame 350 aziende del territorio. Anche la percezione generale della crisi, così come viene avvertita dagli imprenditori  sembra piegare sia pur lievemente verso l’attenuazione di quel pessimismo espresso la volta scorsa. C’è una luce in fondo al tunnel? Aumenta il numero degli imprenditori che riesce a vederla, ma sono ancora pochi.

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Il Sindacato Bussa ma… il Commissario non Apre!

Lo avevano anticipato nei giorni scorsi che avrebbero chiesto udienza al commissario straordinario della ASL di Frosinone. Volevano affrontare alcune questioni importanti.

 

Tra queste migliorare la qualità dei servizi sanitari ciociari. Parliamo di piano di assunzioni di nuovo personale, di utilizzo improprio di contratti atipici, di stabilizzazione dei precari, di esternalizzazioni selvagge di servizi fondamentali.

 

Quindi, stamattina la delegazione sindacale di cgil, cisl, uil, ugl sanità, Nursing up ed FSI si è recata presso la direzione generale della ASL, ma dopo un’ora di anticamera la porta del commissario non si è aperta e l’incontro è saltato.

 

La cosa non è stata ovviamente gradita e di conseguenza è stato deciso di avviare le procedure per la proclamazione dello stato di agitazione di tutto il personale e di coinvolgere il Prefetto di Frosinone chiedendogli di “ripristinare la correttezza e la trasparenza dell’azione amministrativa della ASL, ma anche per tutelare i dipendenti ed i delicatissimi servizi sanitari che devono essere garantiti alla cittadinanza anche per ottemperare ai nuovi LEA (livelli essenziali di assistenza)”.

 

Dopo la travagliata vicenda “Mastrobuono”, una nuova tegola rischia di cadere sulla testa del commissario straordinario della Asl ciociara.

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S. Raffaele. Dipendenti senza Stipendio

Hanno scritto al Commissario della ASL di Frosinone, Dott. Luigi Macchitella, per chiedere chiarimenti.

 

Ai dipendenti della clinica infatti non vengono pagate le retribuzioni di novembre e la tredicesima.

 

Siamo all’Ospedale San Raffaele di Cassino. I dipendenti sono scesi in piazza insieme alle sigle sindacali.

 

Queste ultime chiedono un incontro urgente per la definizione di quella che Pandolfi (Uil Fpl) definisce “una nuova umiliazione per i lavoratori che quotidianamente tra mille difficoltà si adoperano per rispondere al bisogno di salute della cittadinanza”.

 

Malgrado la situazione i lavoratori non hanno voluto creare difficoltà e disagio ai cittadini ma, “nel rispetto delle norme vigenti ed in assenza di risposte risolutive, potrebbero essere costretti a rappresentare diversamente le loro preoccupazioni”. Per Pandolfi “Una simile paradossale situazione rischia di creare un forte disagio non solo economico tra i lavoratori e le loro famiglie, ma anche un disagio psicologico che mal si combina con la delicatezza del ruolo sanitario, soprattutto per certe figure professionali”.

 

UIL FPL e CGIL FP chiedono a gran voce un incontro urgente, ribadendo che “le difficoltà e le schermaglie della politica non possono finire ogni anno nel penalizzare i cittadini che sono oltremodo stanchi di una politica troppo spesso avviluppata su se stessa e lontana dalle esigenze quotidiane dei lavoratori e delle famiglie”. Al Dott. Macchitella ora il compito di convocare le rappresentanze sindacali e chiudere questa ennesima brutta storia.

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Klopman. I Francesi a Frosinone

Vogliono investire e rafforzare la posizione di Klopman nel mondo.

 

Queste le intenzioni della nuova proprietà che oggi a Frosinone ha incontrato il sindaco del capoluogo. 

 

L’idea è quella di posizionare consolidare la posizione di leader globale nella produzione e commercializzazione di tessuti tecnici. L’acquisto operato dalla società francese ha dato vita infatti ad un nuovo importante gruppo, redditizio e con solide fondamenta di natura finanziaria e industriale in Italia e in Francia. Un gruppo che vanta un fatturato di oltre 150 milioni in grado di coprire l’intero mercato Europeo e asiatico. 

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KLOPMAN VENDUTA

Il gruppo tessile francese TDV Industries è ufficialmente il nuovo proprietario di Klopman International.

 

La firma dell’accordo è arrivata a conclusione delle trattative per l’assegnazione delle quote aziendali dalla indiana Banca Exim.

 

Klopman è un’azienda operante dal 1968 in Italia a Frosinone ed è la più importante azienda specializzata nella produzione e commercializzazione di tessuti tecnici per i settori Workwear, Protectivewear e Corporatewear. Un abito da lavoro su tre in Europa è realizzato con tessuti Klopman per un totale di 40 milioni di metri prodotti annualmente ed un fatturato di 120 milioni di euro.

 

L’impianto di Frosinone è uno dei principali siti industriali dell’area laziale con 70mila mq di superficie, circa 400 persone impiegate. TDV Industries fonda le sue radici nel 19esimo e 20esimo secolo quando, nel 1866 ad Armentières nel Nord della Francia, le famiglie Coisne e Lambert diedero vita ad una partnership che ha portato alla creazione di una fiorente industria tessile. Dopo 150 anni le due famiglie, azioniste di TDV Industries, sono ancora convinte che il mercato mondiale dei tessuti tecnici abbia un significativo potenziale di crescita in Europa.

 

Le due compagini Klopman e TDV gestiranno in completa autonomia i rispettivi brand e le identità aziendali. L’indipendenza dei rispettivi management rimarrà invariata sia nelle persone che nelle responsabilità. Questa alleanza è mirata esclusivamente a rafforzare la posizione di entrambe le aziende nel mercato assicurando ad entrambe sia lavoro che investimenti. Il nuovo gruppo fattura oltre 150 milioni di euro con una copertura totale di tutto il mercato Europeo e di larga parte di quello asiatico. Un gruppo redditizio con solide fondamenta sia in termini finanziari che industriali in Italia e in Francia. Questo assicurerà a clienti, fornitori e agli oltre 650 dipendenti del gruppo una sostenibile visione a lungo termine.

 

Grazie a numerose complementarità e sinergie, le due aziende svilupperanno strategie atte a garantire al mercato dei dispositivi personali di protezione (DPI) e dell’abbigliamento da lavoro di poter beneficiare di una più completa, flessibile e competitiva gamma di prodotti per i settori professionale, civile e militare. Questo obiettivo verrà raggiunto grazie al rafforzamento del dipartimento di Ricerca e Sviluppo e grazie alla  combinazione di competenze avanzate in aree differenti ma allo stesso tempo complementari. Il mercato beneficerà inoltre della nuova efficienza che scaturirà dalla collaborazione tra le due aziende in termini di acquisti, gestione delle risorse produttive e condivisione del know-how.

 

Lo sviluppo di una cellula di marketing interculturale migliorerà l’analisi del mercato attraverso lo studio e l’interpretazione di tutti i bisogni del cliente. “L’acquisizione di Klopman mostra le nostre intenzioni di creare un gruppo leader nel settore del tessuto tecnico sui mercati sia Europei che globali.– afferma Christophe Lambert, Amministratore Delegato di TDV – Klopman è un punto di riferimento indiscutibile nel mercato. Ha iniziato la storia del tessile per abbigliamento da lavoro e per i dispositivi di protezione individuale e ha visto rafforzare la sua posizione di leader del mercato per anni.

 

Per quanto riguarda TDV Industries, noi siamo orgogliosi che la nostra vision a lungo termine, la nostra sostenibilità aziendale e il nostro modello di business socialmente responsabile siano stati riconosciuti dai nostri clienti e abbiano portato la nostra azienda ad una posizione di leadership nel mercato francese. La nostra forte e consistente politica di investimenti, fino al 5% del nostro giro d’affari, è stata guidata dalla volontà di venire incontro alle aspettative dei nostri stakeholders. Decisi a rivolgerci al mercato Europeo, Klopman International rappresenta il partner ideale per creare insieme un attore affidabile e competitivo in questo segmento.”

 

“Siamo davvero molto soddisfatti di questa acquisizione e possiamo oggi affermare che Klopman entra così in una nuova era che sono certo porterà grandi opportunità grazie all’esperienza e alla solidità di TDV,

unitamente alla capacità e al know-how di Klopman.– dichiara Alfonso Marra, Amministratore Delegato Klopman International - “L’impianto produttivo di Frosinone, vero gioiello industriale del settore, sarà la spina dorsale di questa nuova era. L’impegno nostro e del nuovo partner sarà quello di lavorare ogni giorno nel rendere lo stabilimento e l’azienda tutta una organizzazione più forte e capace di portare sempre più innovazione e qualità al mercato. TDV risponde a tutti i requisiti a cui noi come management abbiamo mirato fin dall’inizio della trattativa, ovvero di assicurare un grande futuro alla nostra azienda e a tutti i nostri dipendenti.”

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Klopman. Incontro con gli Indiani

Sei mesi. È quanto chiede la proprietà indiana per risolvere i suoi problemi finanziari con la banca. Parliamo della klopman.

 

Confronto oggi presso l’aula del consiglio comunale di Frosinone. Gli indiani hanno confermato la presenza della escussione del pegno sulle azioni da parte di una banca di Bombay.

 

Questo come conseguenza porterebbe alla probabile vendita a breve del pacchetto societario. La proprietà ha ribadito però anche la volontà di tentare di definire le proprie pendenze verso l’istituto di credito, chiedendo alla politica, e in primis all’amministrazione comunale, di intervenire per ottenere una moratoria di almeno sei mesi.

 

Vogliono evitare la cessione immediata delle quote in favore di una cordata europea, molto probabilmente di origine francese. Il sindaco Ottaviani, unitamente ai consiglieri comunali presenti, ha sottolineato come la politica, sia locale che nazionale, debba necessariamente rimanere fuori dalle querelle tra gruppi finanziari, soprattutto laddove buona parte del riassetto societario avvenga fuori dai confini italiani.

 

“Il Comune di Frosinone – ha detto Ottaviani - vigilerà attentamente affinché vengano evitati scippi in danno delle imprese presenti sul territorio, pericolosi per la produzione e per centinaia di lavoratori e addetti del settore”.

 

“Non saranno tollerate operazioni di pirateria, come quella che ha condotto, qualche anno fa, alla chiusura e allo smantellamento della Videocolor, mattone dopo mattone, con la connivenza colpevole di buona parte  della classe dirigente politica, sindacale e industriale dell’epoca. La Klopman rappresenta, ormai, un pezzo di storia e di identità della nostra cultura industriale e non possiamo permetterci il lusso di assistere supinamente ad ulteriori mortificazioni del nostro tessuto economico".

 

(leggi anche Qui Klopman)

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Iacobucci HF. Margini di Soluzione

“Fino al 20 dicembre ci sono i margini per arrivare ad una conclusione positiva della vertenza, che salvaguardi i lavoratori e tuteli le loro famiglie”.

 

Lo afferma il Presidente della Provincia e Sindaco di Ferentino Antonio Pompeo, all’indomani dell’incontro in Regione tra le Organizzazioni Sindacali e la Società Iacobucci HF.

 

Sarebbe ancora possibile un accordo per la procedura di mobilità che interessa 39 lavoratoti dell’azienda ferentinate.

 

“La Regione Lazio, in particolare l’assessore Lucia Valente – ha aggiunto Pompeo – ha accolto la mia sollecitazione per favorire un dialogo costruttivo tra l’azienda e i sindacati e un primo risultato è stato ottenuto: ancora margini temporali per tentare una conciliazione”.

 

“Non è un risultato da poco, tenuto conto che nei giorni scorsi ho avuto modo di incontrare sia i sia le sigle sindacali che i vertici della società, constatando il permanere di posizioni che difficilmente avrebbero portato ad un accordo”. “Ci sono altri venti giorni di tempo – conclude Pompeo – l’auspicio è che possano costituire lo spazio utile per risolvere positivamente la questione, con soddisfazione di tutti”.

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