Mozione Contro il Centro di Accoglienza

Con una mozione del Consiglio Comunale, deliberata all’unanimità da minoranza e maggioranza, il comune di Trevi nel Lazio esprime contrarietà alla decisione della Prefettura di Frosinone di alloggiare 30 immigrati nella struttura alberghiera “Il Caminetto” sita agli Altipiani di Arcinazzo. Punti di forza della mozione, la precedente esperienza negativa subita tra il 2008 e il 2010, della quale “la popolazione è ancora memore” e l’incompatibilità con l’ambito turistico di cui vive la zona anche nei comuni limitrofi di Arcinazzo Romano e Piglio.

 

Inoltre viene preso di riferimento l’accordo intrapreso tra l’ANCI e il Ministero degli Interni che permette un massimo di 6 immigrati ogni mille abitanti, in questo caso non rispettato con una presenza tre volte superiore al massimo consentito. Presenti all’incontro il Sindaco Silvio Grazioli con tutta la giunta, il Comandante dei Carabinieri di Trevi nel Lazio Salvatore Nicotra, la polizia locale e molti cittadini sia di Trevi che dei comuni attigui, ma con residenza agli Altipiani di Arcinazzo.

 

Non sono mancati i momenti di tensione tra i relatori, come per esempio tra il consigliere di minoranza Pietro Bianchini che ha “ipotizzato” che il Sindaco Silvio Grazioli non potesse non essere a conoscenza da tempo dell’arrivo degli immigrati e che l’amministrazione comunale avrebbe avuto contatti diretti con la cooperativa che gestisce l’accoglienza per inserire persone del paese; a queste parole, il Sindaco ha fatto mettere a verbale le dichiarazioni avvisando il consigliere che avrebbe dovuto renderne conto in sede legale e ribadendo di essere stato informato soltanto poche ore prima dalla Prefettura con una “telefonata di cortesia”.

 

Tra gli interventi anche quelli di alcuni cittadini che hanno richiesto un abbassamento dell’imu del 50% visto il profilarsi del deprezzamento degli immobili o quello di istituire una presenza fissa di polizia in piazza Suria, che possa fungere da deterrente contro eventuali crimini. Intanto in rete infiamma la polemica e molti promettono di dare battaglia al provvedimento della Prefettura, tra cui anche degli avvocati che hanno la casa di villeggiatura nella località degli Altipiani di Arcinazzo.

 

Francesco Digiorgio

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