Olive. Stagione Negativa

La raccolta delle olive quest’anno non si preannuncia delle migliori, anzi.

 

Il gelo, portato dal Burian a febbraio e più recentemente gli attacchi della mosca olearia hanno contribuito ad una stagione sottotono soprattutto negli oliveti di quei produttori che non hanno attuato alcun tipo di difesa delle piante.

Anche in questo periodo di pre-raccolta i tecnici esperti del Panel di Frosinone stanno visitando gli oliveti della provincia per rendersi conto delle condizioni e dare consigli.

 

“Per fortuna il Burian ha colpito sì la nostra provincia ma le giornate di gelo non si sono protratte a lungo per cui i danni sono stati limitati”.

A parlare Franco Mocci (in foto) membro del Panel Aspol e Mastro Frantoiano.

 

Il Panel, unico organismo abilitato alla certificazione dell’olio Evo (extravergine d’oliva), come da statuto, svolge assistenza ai frantoiani e ai produttori per l'ottenimento di olio di qualità.

 

Sempre il Panel comunica le buone tecniche agronomiche di difesa e di trasformazione delle olive.

 

“Abbiamo eseguito – ci dice Franco Mocci - dimostrazioni pratiche di potatura su olivi colpiti da Burian dove sono ancora evidenti i danni del gelicidio. Abbiamo eseguito attenti campionamenti sullo stato di avanzamento dei pesanti attacchi di mosca olearia che purtroppo risultano ancora più gravi laddove non si è intervenuto tempestivamente con prodotti specifici”.

Che consiglio vi sentite dare ai produttori? “Nel caso di attacco da mosca olearia l'unico consiglio che si può dare allo stato attuale è quello di anticipare per quanto possibile la raccolta sempre che le piante colpite siano al di sotto del 30%”.

 

Quali sono le qualità di olive che hanno maggiormente risentito del problema? “La cultivar più attaccata è risultata il Leccino. Segni di forte avvizzimento sono presenti su cultivar Moraiolo su oliveti in arido e attaccati da Burian”.

Quali i problemi più gravi? “Su un leccino dello stesso oliveto abbiamo notato un attacco congiunto di Tignola lebbra e Dacus oleae.

 

Dove il Dacus è meno pesante è invece su cultivar Pendolino probabilmente dovuto al fatto che nei primi giorni di settembre, quando si è verificata l'aggressione da Dacus, le drupe stesse presentavano resistenza all'azione di penetrazione dell'ovopositore”.

 

Quali i metodi di difesa attuabili dal coltivatore? “Ce ne sono diversi ma bisogna dire per esempio che quelli realizzati con esche proteiche attivate con Spinosad in regime di lotta Biologica si sono rivelati purtroppo poco efficaci a causa anche della frequente piovosità di questa estate ed anche della scarsità di prodotto sugli alberi. Con il senno del poi forse si sarebbe dovuto rinunciare al Biologico ed eseguire un trattamento a base di Dimetoato nel periodo corrispondente al massimo del picco di volo, registrato a fine agosto primi di settembre".

 

Il personale del PANEL Aspol di Confagricoltura opera presso la Camera di Commercio di Frosinone. Il Capo PANEL Giuseppe Piazza ed il presidente Aspol Antonio Lancia sono a disposizione di tutti i produttori ciociari.

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