Infermiere Preso a Pugni

Ancora un lavoratore del Pronto Soccorso vittima di aggressione.

 

È accaduto la notte scorsa presso l’ospedale Fabrizio Spaziani di Frosinone.

 

Protagonista un utente,

in palese stato di alterazione dovuto all’alcool. Questi arrivato al Pronto Soccorso, ha pensato bene di seminare il panico tra gli altri utenti assumendo comportamenti aggressivi. L’uomo ha addirittura preso a pugni l’infermiere che cercava di calmarlo per poter prestare le cure del caso.

 

Sono stati momenti concitati, con la sala d’attesa ed il corridoio del Pronto Soccorso affollato da pazienti, tra cui molti anziani ed alcune donne in stato di gravidanza. Con gli utenti e gli operatori sanitari in balia dell’energumeno vistosamente alterato ed aggressivo.

 

La denuncia viene dalla Cgil funzione pubblica che racconta come a fare da parafulmine è stato proprio l’infermiere di turno, che ha dovuto ricorrere alle cure degli stessi sanitari, ed a cui è stato riscontrato un trauma contusivo della regione nasale e zigomatica sx.

 

“Ancora una volta – dice il segr. Gen. Giancarlo Cenciarelli - chi interviene per salvare la vita agli altri rischia, per assurdo, di dover proteggere la propria”.

 

Già in passato il Pronto Soccorso di Frosinone era stato teatro di aggressioni, da parte di utenti, ai danni degli infermieri e dei medici. E questo “nonostante le denunce, effettuate puntualmente dalla FP CGIL, da parte del Dirigente del DEA dello Spaziani di Frosinone non è stato preso alcun provvedimento precauzionale”.

 

Ad oggi non esistono percorsi diversificati per i pazienti psichiatrici dice sempre Cenciarelli secondo cui questo tipo di pazienti “dovrebbero essere gestiti da personale specifico.

 

Non esistono invece percorsi prioritari pediatrici, né vengono attuate le procedure in caso di sovraffollamento del reparto. I lavoratori si trovano così ad operare in una situazione in cui oltre allo stress di un lavoro delicatissimo si aggiunge lo stress dovuto ad una cattiva organizzazione del reparto”.

 

Il Pronto Soccorso non dispone di locali appositi in cui far confluire utenti esagitati o potenzialmente pericolosi né è stata assicurata la presenza di personale che possa dissuadere eventuali esagitati dal trascendere.

 

“Si evidenzia che tale personale risulta necessario perché non vi è, all’interno del Pronto Soccorso, un vero e proprio presidio della Polizia di Stato”.

 

La FP CGIL di Frosinone Latina nell’esprimere la solidarietà al lavoratore aggredito chiede all’Azienda ASL di Frosinone di mettere fine a questa situazione di potenziale pericolo in cui operano i lavoratori del Pronto Soccorso, ponendo in atto tutte le iniziative volte alla risoluzione delle predette criticità.

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Commenti: 5
  • #1

    Luciano (martedì, 11 dicembre 2018)

    Ci vorrebbero le forze del ordine sempre presenti....perché è un reparto molto affollato e piena di gente di tutti i tipi

  • #2

    appunto (martedì, 11 dicembre 2018 19:05)

    Ci vorrebbe una pallottola in fronte e basta. Vedrete che non succederebbero più di queste robe!

  • #3

    Mah (martedì, 11 dicembre 2018 20:33)

    Diciamo che in certi paesi li appendono per le pelotas e di sicuro, ubriachi o no, il dolore se lo ricordano e come se lo ricordano.
    Ma qui non se po fa’ ...
    Noi siamo un paese “civile”... fino a quando ci scappa il morto

  • #4

    Irene (martedì, 11 dicembre 2018 22:13)

    A questi personaggi si dovrebbe sparare a vista.

  • #5

    sterminare... (giovedì, 13 dicembre 2018 18:30)

    A questi personaggi bisognerebbe sterminare la famiglia fino al settimo grado. Vedrete come dice il #2 che non succederebbe più...