Agriturismo con Reperti Archeologici

Decine di reperti archeologici di grande pregio storico-artistico. 

 

Tutti risalenti al periodo ricompreso tra il II secolo a.C. ed il VI-VII secolo d.C..

 

È quanto recuperato dai

Finanzieri del Comando Provinciale di Roma tra Segni ed Anagni. I finanzieri erano impegnati a Segni in un controllo fiscale nei confronti di un agriturismo.

Proprio qui le Fiamme Gialle della Compagnia di Colleferro hanno notato tutta una serie di reperti archeologici di epoca romana.

 

Vi erano mortai in calcare, un capitello in travertino, un’ara funeraria romana in marmo, una vasca in pietra di trachite, colonnine in marmo e una cornice modanata in tufo.

 

Dopo la denuncia dei due responsabili alla Procura della Repubblica di Velletri per detenzione abusiva di materiale archeologico, l’Autorità Giudiziaria ha disposto la perquisizione dell’abitazione degli indagati, sita ad Anagni, e di un magazzino ubicato a Segni.

 

Qui sono stati scovati ulteriori reperti: colonne, capitelli, tuboli in terracotta, brocche, lucerne, statue votive in terracotta e mensole.

 

I beni - la cui autenticità è stata confermata da un esperto del Museo archeologico di Colleferro - sono stati affidati in custodia a quest’ultimo, in attesa della classificazione e dell’assegnazione definitiva per il restauro e per la successiva esposizione al pubblico da parte della Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio. 

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Commenti: 4
  • #1

    cittadino incazz.......... (mercoledì, 17 giugno 2020 12:58)

    se non vi e nessun scopo di lucro gli dovete dare la medaglia all agriturismo perche li ha conservati.

  • #2

    Riccardo57 (mercoledì, 17 giugno 2020 13:59)

    Mi rivolgo al cittadino inca ... come si definisce. Vorrei comunicare a questo cittadino che se i titolari dell'agriturismo nel momento del rinvenimento di tali reperti avessero fatto la dovuta denuncia alla Soprintendenza o ai carabinieri, avrebbero ottenuto di diritto un premio di rinvenimento, come previsto dalla normativa in materia di tutela dei beni culturali (Dlgs. 42/2004). I reperti archeologici sono per legge proprietà dello Stato e nessuno se ne può appropriare illegalmente. Quindi pieno plauso alla Guardia di Finanza!!!

  • #3

    X Riccardo57 (mercoledì, 17 giugno 2020 15:42)

    ma hai visto la foto ? se si c e troppa roba come potevano nasconderlo forse non si rendevano conto neanche loro. poi con tutta la gente che va in un agriturismo nessuno denunciava. posso capire di questi tre mesi di chiusura ma prima . poi se e reato giusto che paghino.

  • #4

    Marco (giovedì, 18 giugno 2020 00:03)

    Abbiamo milioni e milioni di questi materiali nei magazzini dei musei. Che ci facciamo?
    Solo i selvaggi danno un valore semireligioso a tutto quello che attiene al passato. Non si tratta di cose belle, va bhe che è bello quel che piace