Pineta Bianca. Scarcerato il Capo

Operazione “Pineta Bianca”, scarcerato Dini Besnik.

 

Ritenuto il capo dell’associazione criminale, tratto in arresto unitamente ad altre 11 persone ritenute affiliate del sodalizio, è stato scarcerato nella tarda serata.

 

L’uomo, 

imprenditore edile già condannato per analogo reato dal Tribunale di Napoli nel 2006, assistito dagli avvocati Marco Maietta e Bruno Naso, è stato il primo degli arrestati a fare ricorso dal Tribunale del Riesame di Roma. 

Nel ricorso, i legali hanno sostenuto l’insussistenza di indizi di colpevolezza a carico del Dini Besnik.

 

Nell’articolata memoria redatta, gli avvocati difensori sono riusciti a dimostrare che il loro assistito era totalmente estraneo a 22 dei 23 capi di imputazione articolati dalla D.D.A. di Roma.

 

In particolare, il Tribunale ha valorizzato le argomentazioni difensive che hanno dimostrato come gli ingenti sequestri di denaro avvenuti in danno di due albanesi di Capena, ritenuti i fornitori del sodalizio criminale, nulla avevano a che vedere con le ipotizzate cessioni di droga, tanto che la stessa Corte di Cassazione aveva, per ben due volte, annullato i provvedimenti di sequestro del denaro stesso.

 

Nella discussione all’udienza del 01 luglio i legali hanno insistito anche sull’assenza di prove in ordine a contatti con altri coindagati, sull’essere il Dini dedito ad attività edilizia e, in generale, sull’inconsistenza delle accuse formulate.

 

Dopo una camera di consiglio protrattasi più di 24 ore, il Tribunale dei Riesame ha integralmente accolto il ricorso degli avvocati Maietta e Naso, e scarcerato Dini Besnik.

 

Per il giorno 7 luglio sono previste le udienze di molti altri dei soggetti indagati attualmente in arresto.

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Commenti: 3
  • #1

    Monica Turriziani (giovedì, 02 luglio 2020 21:03)

    Alle spalle dei giudici c'è scritto :La Legge E'UGUALE Per Tutti... Io dico che la legge è un ingiustizia..

  • #2

    Asc (giovedì, 02 luglio 2020 22:50)

    Ai giudici bisogna fornire prove certe ed inoppugnabili altrimenti gli avvocati smontano tutto in quattro e quattr'otto.

  • #3

    Ko (venerdì, 03 luglio 2020 02:02)

    La legge è di chi paga e poi la legge e la giustizia sono due cose completamente diverse