Scarsella Torna in Carcere

Omicidio colposo, rapina, poi spara e ferisce il vicino di casa.

 

Per Francesco Scarsella si riaprono le porte del carcere.

 

L'uomo infatti stava

scontando i domiciliari per una condanna di omicidio stradale (è stato accusato di aver provocato nell'ottobre del 2018 la morte dei coniugi Marrandini).

 

Il 12 agosto scorso a Ferentino nel corso di una lite con un rumeno, suo dirimpettaio, ha impugnato un fucile ad aria compressa, illegalmente detenuto, e lo ha colpito ad un braccio.

 

A seguito di tali fatti nella giornata di ieri i giudici della Corte di Appello hanno aggravato la misura cautelare disponendo il ritorno in carcere di Scarsella. L'uomo è difeso dall'avvocato Tony Ceccarelli.

 

Precedentemente il legale era riuscito ad ottenere un percorso riabilitativo per il suo assistito in una struttura idonea ai suoi problemi di tossicodipendenza. Ma L'uomo si era reso autore di alcune rapine avvenute nel litorale laziale e dunque era stato arrestato.

 

Successivamente il legale era riuscito ad ottenere i domiciliari. Adesso però è tornato di nuovo dietro le sbarre.

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Commenti: 5
  • #1

    Giustopercheerainnocente.... (mercoledì, 19 agosto 2020 08:21)

    Stavolta però la chiave buttatela.... Anche se otterrà sicuramente la semi-infermità....
    Bel paese l'Italia attuale...

  • #2

    Vincenzo (mercoledì, 19 agosto 2020 08:21)

    Però la chiave del carcere dovrebbero buttarla

  • #3

    cittadino incazz.......... (mercoledì, 19 agosto 2020 09:21)

    dentro fuori dentro fuori ma che cavolo state affa' chiudetelo in cella e basta deve scontare la sua pena.

  • #4

    C. O (mercoledì, 19 agosto 2020 22:45)

    Quanta gente deve ammazzare questo tizio per andare in galera?

  • #5

    A.M. (lunedì, 24 agosto 2020 07:45)

    La pericolosità sociale di questa persona emerge con chiarezza da tutti gli atti. Dopo aver spezzato la vita di due giovani sposi e validi professionisti, ha trovato sulla sua strada magistrati che, pur nel rispetto delle norme, hanno ritenuto che fosse soggetto meritevole di benefici e di opportunità di riabilitazione. I fatti dimostrano che non è così. Si può solo sperare che se ne accorga chi si dovrà occupare delle sue vicende giudiziarie. Nel frattempo piangiamo due vittime innocenti...