Spari al Bar Minotti. Barile: Io non C'entro

Spari alle vetrine del bar Minotti a Frosinone.

 

Ernesto Barile dice di non entrarci nulla con i colpi di pistola.

 

Altri potrebbero aver approfittato per saldare qualche conto con il titolare del bar. 

Barile, che si trova recluso nel carcere di Regina Coeli, ha parlato tramite il suo difensore di fiducia l'avvocato Tony Ceccarelli, ed ha dichiarato di essere estraneo al fatto.

 

Secondo il 40enne frusinate non è escluso che qualcuno potrebbe avercela con il titolare del bar ed avrebbe approfittato di questa situazione per saldare magari dei conti che aveva in sospeso.

 

Dal canto suo Barile, non solo ha negato un suo coinvolgimento nella storia dell'esplosione dei sette colpi di pistola alle vetrine del locale, ma ha respinto fermamente di essere stato il mandante del danneggiamento alle vetrine avvenuto il 27 dicembre scorso.

 

In quel caso ignoti malviventi, utilizzando una mazza ferrata, avevano mandato in frantumi due vetrine. Intanto il legale della famiglia Minotti, l'avvocato Giampiero Vellucci, ha dichiarato in una nota stampa che “Non spetta a noi dare una identità all'autore del misfatto in quanto ci sta già pensando la magistratura e gli investigatori che si stanno occupando delle indagini.

 

Di certo c'è che Minotti non aveva mai avuto prima alcun alterco, anzi i clienti, gli amici, ma soprattutto i commercianti della zona gli hanno dimostrato solidarietà e vicinanza. Non riesco poi a capire perché Barile si senta coinvolto quando noi non abbiamo mai fatto il suo nome".

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