Carte, cicche, bicchieri e bottiglie di plastica. Lattine vuote e buste di patatine.
Tutto abbandonato a terra.
E ciò nonostante vi siano, a pochi metri, diversi cestini di rifiuti.
È quanto si può osservare la mattina di un sabato qualsiasi (o domenica, fa lo stesso), dopo che “I Nostri Ragazzi” sono usciti a divertirsi in piazza.
La piazza è quella che in poco tempo è diventata il centro di ritrovo di molti giovani frusinati e non: Piazzale Turriziani a Frosinone.
Non che al quartiere Scalo le cose siano migliori, anzi. Però in quel caso possiamo prendercela con “l’uomo nero”.
I tanti immigrati che frequentano la zona, anche loro, in quanto a civiltà, lasciano molto a desiderare.
Almeno loro hanno una scusante: da dove vengono sono meno abituati all’ordine e al rispetto del bene pubblico.
Quello che fa specie quindi sono proprio “I Nostri ragazzi”, quelli che invece dovrebbero essere stati “educati”.
Qui le virgolette sono obbligate, così come l'uso del condizionale.
D’altronde non sono gli stessi genitori ad andare in giro con i suv a parcheggiare ovunque? Per non parlare delle tante deiezioni di animali, per lo più cani, lasciate abbandonate in strada.
I ragazzi qui c’entrano poco: Dopo la seratina con gli amici in piazza, la mattina dormono.
Quindi chi li porta a spasso i cucciolotti?
E, c’è da dire, neppure l’amministrazione è esente da critiche.
Dove sono i controlli? E soprattutto, per coloro che volessero rispettare la città e l’ambiente, dove sono i cestini per le deiezioni animali? Una volta raccolta, la cacca, se la portano a casa?
Il Grillo Sparlante







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