Passo Indietro della Nordisk. In Fumo gli Annunciati 1500 Posti di Lavoro?

Da 1500 assunzioni ed un investimento di due miliardi si è passati all’annuncio di 9 mila esuberi in pochi mesi.

 

Parliamo di quanto affermato dal 

nuovo CEO di Novo Nordisk, Mike Doustdar. Un annuncio che inonda di preoccupazione i lavoratori del sito di Anagni. La Filctem CGIL di Frosinone e Latina scrive quindi al presidente della regione Lazio, Francesco Rocca, per chiedere di convocare con urgenza un tavolo con la società. Le informazioni parlano di un radicale cambio di rotta strategica: da un grande progetto di espansione, ad un grande progetto di tagli di risorse economiche per investimenti e umane, con 9000 licenziamenti! 

 

Questo potrebbe avere effetti decisivi sul progetto Fill and Finish Expansion riconosciuto proprio dal Governo come di interesse strategico Nazionale lo scorso marzo. Tale progetto si basa su un investimento dichiarato da oltre 2 miliardi di Euro da parte di Novo Nordisk, destinato alla trasformazione dello stabilimento di Anagni (ex Catalent) in uno dei tre hub produttivi globali principali dell’azienda danese, con una stima di 1.500 nuovi posti di lavoro qualificati, con ricadute rilevanti per l’economia e il tessuto industriale del territorio. 

 

A seguito dell’annuncio del CEO, sembrerebbe che la parte preminente del progetto di espansione sia stata messa in pausa, per non meglio definite tempistiche di ulteriore valutazione. L’Azienda non ha fornito ancora dettagli in merito, ma se ciò fosse confermato, significherebbe che resterebbe in piedi solo l’edificio nuovo già oggetto di investimento da parte della ex catalent, mentre l’intero progetto di nuova realizzazione con gli annessi posti di lavoro e indotto correlato, non avrebbero più alcun futuro. E questo solo dopo 5 mesi dagli annunci inerenti il progetto e la presa in carico del governo come investimento di interesse nazionale che ha richiesto la nomina quale Commissario ad acta del Presidente Rocca. 

 

Ancor più preoccupante, secondo la Cgil, è l’assenza di un definito e consolidato piano industriale per il sito di Anagni: “il sito è infatti ancora impegnato nella produzione di farmaci per conto terzi per onorare gli impegni in essere, ma restano a questo punto ancor di più, fumose le prospettive rispetto ai reali volumi produttivi del farmaco Novo Nordisk”. 

 

La Cgil chiede quindi a Rocca di convocare la società per ricevere informazioni chiare e dettagliate da parte della Compagnia e del nuovo CEO. ”Non possiamo subire cambi di rotta improvvisi dall’alto, è il momento di essere parte attiva delle decisioni che impattano sul nostro territorio sulla nostra economia e sulle nostre persone e le loro famiglie”. 

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