Due fratelli, uno di 42 anni ed uno di 39, avevano messo in piedi una vera e propria impresa familiare dello spaccio.
Compiti e ruoli precisi, in cui ognuno attendeva ai propri clienti: moltissime le persone nell’intera valle di comino.
Insieme ai due fratelli, destinatari di Ordinanza di Custodia Cautelare agli arresti domiciliari, una terza persona, proprio uno dei “gregari” un altro 39enne, sempre della Valle di Comino, è stato destinatario di una misura di divieto di dimora nella Provincia di Frosinone con obbligo di presentazione giornaliera alla Polizia Giudiziaria. Nel corso delle indagini più e più volte sono stati effettuati sequestri e denunce.
Paradossale. In un'occasione il più giovane dei due fratelli, il 39enne, era stato arrestato. Appena convalidato l'arresto, già nel viaggio di ritorno è stato contattato da alcuni clienti e, appena rientrato a casa, ha effettuato in sequenza una serie.
Sequestro preventivo delle somme di denaro giacenti su alcuni conti correnti postali, bancari e su delle carte Postepay.
Le indagini effettuati dai Carabinieri con il supporto della Tenenza della Guardia di Finanza di Sora che hanno dapprima censito i rapporti e poi analizzato i flussi economici in ingresso ed uscita al fine di evidenziare le incongruenze tra il denaro movimentato e le possibilità economiche documentabili dai due fratelli che, di fatto, non hanno alcuna attività lavorativa “lecita” evidente.
Nei giorni successivi saranno effettuati gli interrogatori per valutare gli elementi raccolti e le esigenze cautelari.







Scrivi commento