Ceccano torna protagonista della cronaca ambientale con 38 superamenti del limite massimo consentito per le polveri sottili PM10.
“È di Ceccano la responsabilità
"nazionale" per le violazioni dell'articolo 13 comma 1, della direttiva europea. In buona sostanza la città di Ceccano ha trascinato ancora una volta l’Italia in area di infrazione europea, confermando una situazione ormai cronica e insostenibile”. La denuncia arriva dall’associazione ambientalista Fare verde che chiede al sindaco Andrea Querqui di emanare un’ordinanza urgente per disciplinare le emissioni e tutelare la salute pubblica.
L’associazione sottolinea pure la necessità di “non ripetere gli errori del passato, quando i provvedimenti comunali riguardavano i cittadini e i piccoli esercizi, senza mai rivolgersi alle industrie e ai cantieri edili presenti sul territorio”.
L’associazione ambientalista ricorda che l’inquinamento da polveri sottili provoca morti precoci e gravi patologie respiratorie e cardiovascolari. A peggiorare il quadro, Ceccano non dispone di centraline idonee al rilevamento delle PM2.5, le particelle più sottili e dannose per l’organismo, capaci di penetrare in profondità nei polmoni e nel sistema circolatorio.
La situazione richiede un cambio di passo deciso: ”non bastano misure tampone o campagne di sensibilizzazione - dice l’associazione - Servono azioni concrete e coraggiose, capaci di incidere sulle fonti reali dell’inquinamento”.







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