Inaccettabile, fuorviante e assolutamente incompatibile con le finalità della Riserva naturale.
Questo il giudizio di legambiente sul progetto che prevede la realizzazione di una serie di infrastrutture sportive presso il lago di Canterno. Una proposta
"scellerata" quella avanzata dall'Ente Parco Regionale dei Monti Ausoni e Lago di Fondi che intende realizzare con i fondi del Pnrr.
Ma cosa prevede il piano? La costruzione di un campo da golf a 9 buche illuminato, un campo di calcio, uno da tennis, una piscina e strutture per il turismo di lusso. Tutto ciò legambiente lo ritiene inattuabile, dannoso e in palese contrasto con le finalità istitutive di un'area protetta.
“Ci troviamo di fronte a un progetto anacronistico e sbagliato nella sostanza e nel metodo", dichiara Enzo Pirazzi il Presidente di Legambiente Fiuggi. "Mentre a livello globale si discute di transizione ecologica e protezione della biodiversità, qui si vorrebbe cementificare una riserva naturale per un turismo elitario e ad alto impatto. È la negazione stessa del concetto di riserva naturale".
Insomma la realizzazione di grandi infrastrutture in un'area naturalistica di pregio comporterebbe consumo di suolo, distruzione di habitat, inquinamento luminoso e acustico, con effetto devastante sulla fauna stanziale e migratoria. La costruzione di un depuratore efficiente.
“È illogico e pericoloso investire in strutture ricreative senza aver prima bonificato e salvaguardato l'ecosistema lacustre”.
Tra l’altro il progetto viene ritenuto un modello di sviluppo obsoleto “Il turismo di lusso e sportivo intensivo non è la risposta per valorizzare il territorio. Rischia di escludere le comunità locali, di impattare sulle risorse idriche e di snaturare l'identità dei luoghi.
Le Proposte di Legambiente
Da parte di legambiente non solo critiche però ma anche proposte.
La Proposta: "Un Patto per la Riserva del Lago di Canterno".
Chiediamo che tutte le risorse economiche siano reindirizzate verso un piano articolato che preveda: la Bonifica e Tutela delle Acque come priorità assoluta: Investire nell’adeguamento del depuratore esistente.
Riqualificazione naturalistica. Interventi di rinaturalizzazione delle sponde, creazione di "corridoi ecologici" e tutela attiva della fauna, a cominciare dall'avifauna che caratterizza la riserva.
Turismo lento e responsabile che preveda Il potenziamento e la manutenzione della rete sentieristica per escursionismo, trekking e ippovia per permettere anche agli amanti della equitazione di poter godere delle bellezze della Riserva. La realizzazione di una rete di ciclovie e itinerari ciclopedonali che colleghino i comuni rivieraschi e le aree di pregio.
Allestimento di osservatori faunistici per il birdwatching, dota di pannelli informavi. Educazione e Cultura Ambientale: Istituzione di un Centro di Educazione Ambientale e alla sostenibilità, da utilizzare come hub per scuole, ricercatori e visitatori, dedicato alla conoscenza del carsismo e della biodiversità del lago.
Valorizzazione delle eccellenze locali. Creazione di una filiera corta per promuovere i prodotti. Agricoli e forestali locali, integrando l'offerta turistica con l'economia del territorio.







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