Capitale della Cultura. 4 Città Ciociare tra le Prime Dieci

Anagni, Alatri, Veroli e Ferentino, le Città Erniche Fortificate, sono finaliste al titolo di Capitale Italiana della Cultura 2028. 

 

I centri della Ciociaria si sono uniti per formare “Hernica Saxa”. 

Raggiante Carlo Marino assessore alla Cultura del Comune di Anagni: “Un traguardo di portata storica per il nostro territorio”.

 

Anche a Veroli ci sono commenti entusiasti da parte dell’assessore Francesca Cerquozzi: “Un intero territorio ha iniziato a crederci per davvero”. Secondo Sandro Titoni Consigliere Delegato alla Cultura del Comune di Alatri si tratta di “Un sogno che si sta trasformando in realtà grazie alla forza di un territorio che ha scelto di fare squadra, di unire risorse, visioni e identità per un obiettivo comune: valorizzare la Ciociaria e raccontarla all’Italia e al mondo”. 

(da sx i sindaci di Veroli, Alatri, Anagni e Ferentino)
(da sx i sindaci di Veroli, Alatri, Anagni e Ferentino)

Luca Zaccari, Consigliere Delegato alla Cultura del Comune di Ferentino ha commentato: “Si il nostro è un territorio di rinascenza perché su questo territorio si aprono siti culturali, musei, si inaugurano festival della cultura ed eventi con il coinvolgimento dell’intera comunità”. 

 

 

 

Tutti al settimo cielo insomma anche se la sfida inizia ora. Essere scelti sarà un percorso complesso, ma già essere tra i primi dieci è sicuramente un traguardo importante. 

 

Un popolo in cammino. Una novità per l’Italia.

 

“Sul territorio nazionale ci sono tanti cammini – ha detto Alfonso Testa, Presidente di Destinazione Ciociaria -  molti ripercorrono sentieri di santi o enogastronomici. Nel caso del Cammino dell’Entroterra si tratta di un itinerario che integra tutto il patrimonio da quello storico – culturale a quello sociale – religioso.

 

Senza dimenticare tutti gli altri cammini conosciuti come quello di San Benedetto o la Via Francigena lungo per la quale prevediamo un’attenzione particolare proprio quest’anno, in occasione degli 800 anni dalla morte di San Francesco. La Via Francigena è su questo territorio che si unisce intorno al turismo lento da vivere.

 

Con il Cammino dell’Entroterra andremo a conoscere i borghi, entreremo nei borghi, nell’area interna dell’Italia ricca di Dimore Storiche, leggende, siti romani e preromani, musei archeologici, siti archeologici, vicoli, piazzette, gastronomia, siti religiosi. Noi ci siamo”.

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