Autolavaggi. Uno su Due sono Irregolari

I controlli agli impianti di autolavaggio hanno fatto emergere una situazione drammatica: uno su due sono irregolari.

Sedici gli impianti controllati dai carabinieri forestali. Otto persone sono state segnalate alla procura di cui sei cittadini stranieri residenti in Italia. Sei quelli sotto sequestro. A seguito di un controllo di un impianto situato all’interno del Sito di Interesse Nazionale (SIN) del fiume Sacco nel Comune di Patrica (FR), per l’attività di lavaggio delle autovetture era utilizzata un’area priva dei necessari sistemi di raccolta e trattamento delle acque reflue, con la conseguenza che una parte delle acque contaminate filtrava nel suolo attraverso alcune fessure presenti nella pavimentazione. 

I Carabinieri Forestali hanno quindi sottoposto a sequestro la porzione dell’impianto, priva delle griglie di raccolta, da cui i reflui defluivano verso le fessure della pavimentazione. Il gestore di fatto dell’autolavaggio è stato denunciato. Rischia l’arresto da due mesi a due anni o un’ammenda da millecinquecento a diecimila euro.

 

Frosinone. A seguito di controlli di impianti situati nell’hinterland del Capoluogo, in due occasioni i carabinieri hanno accertato irregolarità. 

 

In pratica i fanghi residui del filtraggio delle acque di lavaggio non venivano smaltiti correttamente entro i tempi previsti, ma lasciati depositati, in maniera incontrollata, all’interno dei serbatoi destinati allo stoccaggio temporaneo. Pertanto i titolari degli autolavaggi sono stati denunciati per il reato di deposito incontrollato di rifiuti speciali non pericolosi. 

 

In un altro caso invece i militari hanno riscontrato come lo scarico delle acque reflue industriali avvenisse direttamente al suolo senza essere sottoposte al previsto trattamento di filtraggio e di depurazione. Anche qui è scattata la denuncia. 

Per altre due attività di autolavaggio irregolari è scattato anche il sequestro di parte dell’impianto di filtraggio e depurazione delle acque utilizzate per il lavaggio delle autovetture. 

 

A Fiuggi un impianto di autolavaggio operava lo scarico delle acque reflue industriali senza la prevista autorizzazione e non smaltiva correttamente entro i tempi previsti i fanghi residui del filtraggio delle acque di lavaggio, ma lasciati depositati, in maniera incontrollata, all’interno delle vasche di stoccaggio temporaneo. 

 

Militari del Nucleo Carabinieri Forestale di Atina hanno accertato come un impianto di autolavaggio della Valle di Comino operava lo scarico delle acque reflue industriali senza la prevista autorizzazione e non smaltiva correttamente entro i tempi previsti i fanghi residui del filtraggio delle acque di lavaggio, ma lasciati depositati, in maniera incontrollata, all’interno delle vasche di stoccaggio temporaneo. 

 

Denunciato anche il titolare di un impianto di autolavaggio del sorano in quanto operava lo scarico delle acque reflue industriali senza la prevista autorizzazione. L’impianto di autolavaggio è stato posto sotto sequestro.  

 

A Pontecorvo denunciato il titolare di un autolavaggio in quanto è risultato essere sprovvisto del necessario impianto di raccolta e trattamento delle acque meteoriche.

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