Era diventata L'incubo della Sorella.
Troppe le molestie e le vessazioni.
Ora scatta la misura
dell’allontanamento e del braccialetto elettronico. Siamo a Torrice (FR) lei è una donna di 57 anni. È gravemente indiziata del reato di atti persecutori commessi ai danni della propria sorella.
Le indagini condotte dai carabinieri hanno permesso di ricostruire un quadro di assillante persecuzione, caratterizzato da: Molestie telefoniche e telematiche: numerose chiamate giornaliere (fino a 50 in una sola occasione) sia sull’utenza privata che su quella dell'ufficio.
Diffamazione via social: pubblicazione sistematica di post ingiuriosi e denigratori su Facebook, volti a colpire la reputazione personale e professionale della sorella.
Numerose anche le Vessazioni sul luogo di lavoro: incursioni presso il luogo di lavoro della vittima, con offese proferite in presenza di colleghi e clienti, mettendo a rischio la sua occupazione.
Appostamenti e disturbi: transiti frequenti sotto l'abitazione della persona offesa, con l'uso insistente del clacson e l'invio di biglietti dal contenuto ingiurioso e minaccioso.
Considerata la gravità e la persistenza delle condotte, aggravate dall'uso di strumenti telematici, il Giudice ha disposto per l'indagata il divieto di avvicinarsi a meno di 1.000 metri dall'abitazione, dal luogo di lavoro e da ogni altro luogo frequentato dalla sorella.
È stato inoltre imposto il divieto assoluto di comunicazione con qualsiasi mezzo (visivo, telefonico o telematico), inclusi i social network. A maggiore tutela della vittima, è stata disposta l'applicazione del dispositivo elettronico di controllo (braccialetto elettronico), per monitorare in tempo reale il rispetto delle distanze imposte.







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