Uno scavo dentro il quale erano stati interrati circa cinque metri cubi di rifiuti.
Scoperto e sequestrato dai carabinieri forestali a Ceccano.
Numerosi sacchi
contenenti bottiglie di vetro, un divano in disuso, reti metalliche, inerti da demolizione edile e rifiuti solido-urbani. Tra i rifiuti sono state trovate anche alcune lastre che, a prima vista, sono sembrate composte di fibrocemento.
I militari hanno prelevato alcuni campioni, seguendo i previsti protocolli, da fare analizzare in laboratorio, al fine di accertare l’effettiva presenza di amianto.
I Carabinieri Forestali hanno individuato in una donna, proprietaria del terreno e dei rifiuti, la responsabilità dell’illecito.
La donna è stata così denunciata, a piede libero, all’Autorità Giudiziaria per il reato di smaltimento illecito di rifiuti, in violazione dell’art. 256, comma 1, del D.lgs. n. 152/2006 che, in caso di condanna, rischia l’arresto da sei mesi a tre anni, pena che aumenta fino a cinque anni nel caso in cui dovesse essere appurata la presenza di amianto (classificato come rifiuto speciale pericoloso).
La responsabile dell’illecito dovrà inoltre provvedere a proprie spese al corretto smaltimento dei rifiuti ed al ripristino dello stato dei luoghi.







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