Comandante della polizia locale interdetto dal proprio ufficio.
L’uomo è accusato di reati gravissimi:
tentata concussione e peculato. Ad accusarlo le indagini dei carabinieri in collaborazione della polizia stradale. Secondo quanto emerso vi sarebbe stato un episodio intimidatorio, avvenuto nell'agosto 2025 nei confronti di un dipendente di un distributore di carburanti.
Successivamente anche un secondo grave tentativo di concussione ai danni del titolare di un'attività commerciale. In particolare l'indagato si era inserito in una pratica istruttoria per il rilascio di una certificazione tecnica e avrebbe richiesto indebitamente denaro per favorire l'iter. L'Autorità Giudiziaria ha documentato inoltre un illecito e sistematico utilizzo dell’autovettura di servizio per scopi privati.
A fronte delle reiterate violazioni e considerato il profondo discredito recato all'immagine della Pubblica Amministrazione, il G.I.P. ha ravvisato il concreto pericolo di reiterazione del reato, ritenendo indispensabile l'adozione della misura interdittiva. L’uomo è stato formalmente inibito dall'assolvimento dei propri compiti d'ufficio.







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