Arresti domiciliari e braccialetto elettronico.
Il provvedimento è stato eseguito nei confronti di un soggetto, non nuovo alle cronache.
Già lo scorso 20 giugno
l’uomo (di Patrica) era stato denunciato per il reato di tentata estorsione. Secondo quanto emerso dalle indagini, in più occasioni avrebbe aggredito fisicamente un coetaneo di Ferentino, colpendolo ripetutamente con calci e pugni e procurandogli lesioni però mai refertate dalla vittima.
L'obiettivo delle violenze era costringere il malcapitato a consegnare la somma di 200 euro. Tale importo, secondo le ricostruzioni investigative, sarebbe verosimilmente riconducibile a debiti pregressi della vittima per l'acquisto di dosi di droga mai pagati.
L'indagato, oltre a pretendere l’indebita somma di denaro, ha anche obbligato la vittima a non frequentare più i locali pubblici della zona. L'uomo rimarrà a disposizione dell'Autorità Giudiziaria in regime di arresti domiciliari, costantemente monitorato tramite l'apposito dispositivo di controllo elettronico.







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