Un deposito incontrollato di rifiuti. Richiesta di bonifica immediata.
Ma a distanza di due anni non vi è stata alcuna rimozione.
Per questo ora
l’associazione Fare Verde si è rivolta alla Procura. Stiamo parlando dell’area antistante l’ex stabilimento Siporex di Patrica.
In data 11 gennaio 2024, l’associazione aveva formalmente denunciato la presenza di rifiuti abbandonati. A seguito della segnalazione, intervenne anche il servizio pubblico RAI, documentando lo stato dei luoghi e portando la vicenda all’attenzione nazionale.
Nonostante ciò, la situazione è rimasta immutata: i rifiuti sono ancora presenti, nessuna comunicazione ufficiale è stata fornita dal Consorzio Industriale del Lazio.
“Una condizione - dicono da Fare Verde - che appare incompatibile con i doveri di custodia, vigilanza e gestione responsabile delle aree industriali consortili, e che contribuisce a generare un’immagine di zona franca, sottratta all’applicazione delle norme ambientali”.
Di qui la denuncia in procura. L’associazione chiede di verificare le responsabilità di chi ha determinato l’inquinamento del sito, le condotte omissive di chi non ha provveduto alla bonifica, eventuali ulteriori fattispecie penalmente rilevanti.
L’associazione ha trasmesso alle Autorità competenti anche la documentazione fotografica aggiornata al 9.6.2026, attestante la presenza dei rifiuti e il perdurante stato di abbandono dell’area antistante l’ex Siporex.
Fare Verde Provincia di Frosinone APS ribadisce la necessità di un intervento immediato e risolutivo, volto a: ripristinare la legalità, tutelare l’ambiente, salvaguardare il decoro del territorio, garantire il rispetto delle norme vigenti in materia di gestione dei rifiuti e bonifica dei siti contaminati.
“La Ciociaria - scrive il presidente provinciale Marco Belli - non può essere lasciata in balia dell’inerzia amministrativa: il territorio merita attenzione, rispetto e azioni concrete. La politica si pavoneggia con grandi progetti ecologici ma poi non è capace di far bonificare una strada dai rifiuti abbandonati”.







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