Dà Fuoco alla Legnaia ma Perde il Cellulare

Litiga con il nipote e appicca il fuoco alla legnaia.

 

Purtroppo per lui ad inchiodarlo ci sono le immagini e il suo telefono cellulare che i carabinieri hanno ritrovato proprio sul luogo  dell’incendio.

 

I fatti 

si sono svolti il 29 marzo scorso a Ferentino. In quell'occasione, in Via Paolo Borsellino e in Via Vasciotte, si erano sviluppati due distinti incendi: il primo all'interno di una sala condominiale di uno stabile ATER, il secondo all'interno di una legnaia di proprietà di una donna di 76 anni. Le fiamme, tempestivamente domate dai Vigili del Fuoco di Frosinone, avevano causato fortunatamente solo lievi danni ad alcuni arredi, senza coinvolgere persone.

 

I carabinieri hanno immediatamente avviato un'intensa attività investigativa. Attraverso la minuziosa analisi delle immagini estrapolate dagli impianti di videosorveglianza della zona e l'escussione di vari testimoni, gli operanti sono riusciti a ricostruire l'esatta dinamica degli eventi e a documentare le responsabilità del 40enne.

 

L'elemento di svolta nelle indagini è arrivato durante il sopralluogo effettuato all'interno della legnaia incendiata. Tra le ceneri, i Carabinieri hanno rinvenuto il telefono cellulare dell'indagato, parzialmente distrutto dalle fiamme e inavvertitamente perso dall'uomo durante la fuga.

 

A corroborare ulteriormente il quadro accusatorio, nel corso di una successiva perquisizione domiciliare a carico del sospettato, i militari hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro gli stessi indumenti che l'uomo indossava nel corso dell'azione delittuosa, così come immortalati dalle telecamere di sicurezza.

 

Le indagini svolte hanno permesso inoltre di chiarire il movente del gesto, riconducibile a una vera e propria ritorsione. Poco prima che divampassero gli incendi, infatti, il 40enne aveva avuto un'accesa lite, scaturita per futili motivi, con il nipote della 76enne proprietaria della legnaia. L’uomo è stato arrestato.

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