Covid Sconfitto. La Asl Riavvia e Potenzia i Servizi

La Asl riparte. La sanità ciociara ha appena affrontato il dramma del coronavirus.

 

Una battaglia vinta, per ora. Si è passati da 695 casi positivi a solo due persone in isolamento domiciliare.

 

Una

battaglia dove però ci sono 58 morti per Covid. Per affrontarla sono stati potenziati i reparti di terapia intensiva, assunto personale, trasferiti specialisti. Ma sono anche state bloccate molte terapie ed esami non urgenti. È il momento di ripartire. 

 

Il Covid c’è ancora quindi non si abbassa la guardia anche in attesa di una possibile recrudescenza. Tuttavia la sanità deve tornare a svolgere il suo ruolo a 360 gradi.

Ne è convinta il direttore Generale facente funzioni la dottoressa Magrini (In foto). Si riparte proprio con gli esami messi in stand by.

 

Le liste di attesa sono lunghe e quindi si faranno anche gli straordinari. Si lavora oltre gli orari ed anche sabato e la domenica.

 

Nel contempo si studia come riattivare tutte quelle strutture, una volta ospedali, poi chiusi o trasformati. L’idea della dottoressa Magrini è quella di riutilizzare tutte le strutture inattive.

 

Gli ex ospedali. Ripresi quindi i contatti con i sindaci di Ferentino, Ceprano, Pontecorvo ed Anagni.

 

Insieme ai primi cittadini si vuole studiare una sanità più vicina anche per colmare le distanze con tutte quelle persone che, affette da patologie non urgenti, non hanno potuto accedere alle cure durante il periodo Covid. 

Una notizia che farà sicuramente piacere a tutti. Nel frattempo si cerca di potenziare anche gli ospedali esistenti, Frosinone, Alatri, Cassino.

 

In quest’ultima struttura c’è il blocco delle operazioni per mancanza di anestesisti.

 

Ma la Dottoressa Magrini promette: il problema verrà risolto a giorni grazie all’intesa con la direzione sanitaria della asl di Caserta che farà tornare gli specialisti trasferiti nella struttura Covid in Campania. In arrivo anche altri cinque anestesisti da una graduatoria stilata nella provincia di Latina.

 

Dalla regione dovrebbero arrivare i soldi per tutte queste operazioni: assunzioni, riapertura delle strutture, acquisto di nuovi e moderni macchinari. Un piano di investimenti del ministero e della salute e della regione che dovrebbe portare anche ad uno screening oncologico potenziato.

Scrivi commento

Commenti: 3
  • #1

    Mary (mercoledì, 24 giugno 2020 23:18)

    Speriamo bene...

  • #2

    ANDY MARCHR (giovedì, 25 giugno 2020 00:37)

    ERA ORA

  • #3

    cittadino incazz.......... (giovedì, 25 giugno 2020 12:29)

    SBIGATEVI la gente ha bisogno di cure.