Sulla Lapide il Volantino Diffamatorio

Glielo aveva anticipato e alla fine lo ha fatto.

 

Ha diffamato una vedova affiggendo un vantino diffamatorio sulla lapide del marito.  

Nel volantino c'era 

scritto che non solo la vedova inconsolabile era una poco di buono ma era anche una esperta nelle truffe. È quel che è successo nel cimitero di Boville Ernica. Sulla lapide, in modo che tutti potessero leggere.

 

Ma cosa era successo? La donna, promoter finanziaria, aveva effettuato, per conto di una commerciante, una transazione con una banca. Ma l'operazione poi non era andata in porto e, a detta della commerciante, la promoter le aveva spillato ben settemila euro senza concludere nulla.

 

La vittima della diffamazione ha invece sempre sostenuto che quel denaro riguardava la sua parcella. Così quando ha visto il volantino che la diffamava si è rivolta agli avvocati Alfredo e Gabrielle Scaccia ed ha fatto scattare la denuncia.

 

La perizia calligrafica richiesta dal pm ha accertato che a scrivere quel volantino era stata proprio la commerciante. Da qui il rinvio a giudizio per diffamazione ed esercizio arbitrario delle proprie ragioni. 

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