A due anni di distanza dal delitto oggi è stata pronunciata la sentenza di condanna: Sandro Di Carlo operaio 28enne di Cassino è stato riconosciuto colpevole di aver ucciso Yrelis Pena Santana.
L’uomo dovrà scontare
14 anni di carcere. I Fatti. L’omicidio si verificato il 27 maggio del 2023 a Cassino in via Giovanni Pascoli 104. La 34enne Domenicana, che svolgeva l’attività di prostituta, avrebbe fatto entrare Di Carlo intorno alle 4.00 di notte.
Poi la lite. Di Carlo, avrebbe aggredito Yrelis gettandola a terra e colpendola furiosamente prima con calci e pugni, poi con un coltello. La donna è rimasta sul pavimento in a una pozza di sangue. La mattina la scoperta del corpo e l’avvio delle indagini da parte della squadra mobile.
In meno di 24 ore gli investigatori hanno rintracciato Di Carlo che nel frattempo era andato a Roma con un’amica. Le prove lo inchiodano. L’impronta della sua mano sporca di sangue su un muro. Le sue scarpe anche queste pregne del sangue di Yrelis. Poi gli oggetti tra cui l’orologio di Yrelis che Di Carlo aveva portato con sé. La procura non ha dubbi. È lui l’assassino e chiede 24 anni di Carcere.
Di Carlo invece si è sempre difeso dicendo che era stato sì, da Yrelis quella notte, però sarebbe andato via lasciando la donna ancora viva. Poi, più tardi, si è ricordato di aver lasciato il cellulare ed è tornato, trovandola morta.
Una tesi che non ha convinto il pubblico ministero e neppure il giudice che ha pronunciato la sentenza. Solo 14 anni? Si, perchè il giudice ha riconosciuto la parziale incapacità di intendere e di volere di Di Carlo al momento dell'omicidio.







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