Divieto di dimora nelle province di Frosinone e Latina.
È quanto disposto dal giudice nei confronti di Gianluca Quadrini.
Il presidente del consiglio
provinciale è indagato per i reati di truffa aggravata e continuata in danno dello Stato e distrazione di fondi pubblici. Il rappresentante di Forza Italia, secondo l’accusa, impiegava nel suo staff lavoratori assunti da società partecipate. Oltre lui ci sono altre sei persone finite nell’inchiesta della procura.
L’ex presidente della XVesima Comunità Montana “Valle del Liri” di Arce, deve rispondere di utilizzo illecito di fondi pubblici, truffa e peculato. Proprio in qualità di presidente della Comunità Montana avrebbe fatto sottoscrivere contratti per un totale di 90 mila euro tra il 2019 e il 2020.
Tuttavia gli stessi dipendenti assunti dallo stato, durante l’orario di lavoro, sarebbero stati utilizzati per attività di segreteria personale di Quadrini. Sempre a Quadrini la procura avrebbe contestato anche l’indebita fruizione di permessi di lavoro. Lui però ha sempre respinto tutte le accuse.







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