La procura di Cassino apre un'inchiesta sull’incendio alla Remat di San Giorgio a Liri.
Le indagini sono finalizzate ad accertare l'origine del rogo, mantenendo aperte tutte
le possibili ipotesi investigative, dall'evento colposo a quello doloso. Concluse le operazioni di spegnimento da parte dei Vigili del Fuoco, il personale tecnico procederà ai rilievi all'interno dello stabilimento per cercare di individuare con precisione la dinamica dell'evento e le cause che hanno determinato l'incendio.
La Procura ha delegato le attività investigative che coordina ai Carabinieri della Compagnia di Pontecorvo, con il supporto del Nucleo Operativo Ecologico (N.O.E.) dei Carabinieri di Latina.
Parallelamente, è stato disposto il monitoraggio urgente e continuativo della qualità dell'aria, del suolo e delle acque da parte di ARPA Lazio, i cui accertamenti rivestono particolare rilievo anche ai fini probatori. L'Agenzia ha già segnalato la presenza di diossine nell'area interessata.
Allo stato l'apertura del procedimento penale è a carico di ignoti. L'inchiesta è finalizzata ad accertare eventuali responsabilità penali, valutando le diverse fattispecie di reato che dovessero emergere dagli accertamenti.
In particolare, si procede in relazione alle ipotesi di incendio (art. 423 c.p.) ovvero incendio colposo (art. 449 c.p.), al fine di verificare se l'evento sia riconducibile a una condotta dolosa oppure a violazioni delle norme di sicurezza. In relazione all'estensione delle fiamme ai terreni agricoli circostanti, saranno inoltre valutati gli eventuali presupposti per l'applicazione. Si indaga anche per le ipotesi di inquinamento ambientale e disastro ambientale. La stessa procura invita i cittadini in possesso di materiale utile eper le indagini (foto e video) a consegnarle ai carabinieri.







Scrivi commento